Calendario di stagionalità di frutta e verdura in Italia

Una guida mese per mese alla frutta e verdura di stagione coltivate in Italia, pensata per chef, ristoratori, fruttivendoli e responsabili acquisti che vogliono costruire un'offerta coerente con la stagione.

Pubblicato il 10 maggio 2026 · 11 min di lettura

Perché parlare di stagionalità nel 2026

La grande distribuzione ha appiattito la percezione delle stagioni: oggi in supermercato si trovano fragole a dicembre e zucche ad aprile. Tecnicamente è possibile grazie a serre, importazioni e atmosfere controllate, ma il prezzo da pagare è triplice: economico (prezzo unitario più alto), organolettico (sapore meno intenso, consistenza spesso compromessa) e ambientale (trasporti lunghi e consumi energetici elevati delle serre).

Per un'attività HORECA, costruire il menu sulla stagionalità è anche un argomento di marketing: il cliente percepisce qualità, autenticità e attenzione alla filiera. Per un fruttivendolo è un modo per differenziarsi dalla GDO. Per una mensa scolastica è una scelta educativa.

Il calendario che segue è basato sulle finestre di raccolta in pieno campo nel territorio italiano. Le date sono indicative: variano di 2-4 settimane in base a zona climatica e andamento meteorologico annuale.

Inverno (dicembre - febbraio)

Frutta

Arance (tarocco, navel, biondo comune), mandarini, clementine, pompelmi, kiwi, mele (golden, fuji, granny smith, stark), pere (kaiser, abate), melagrane (fino a inizio gennaio). Le agrumi siciliane raggiungono il picco organolettico tra gennaio e febbraio.

Verdura

Cavolfiori, broccoli, cavoli (verza, cappuccio, nero toscano), cavoletti di Bruxelles, finocchi, carciofi, radicchio (rosso di Treviso, di Chioggia), spinaci, bietola, cardi, porri, cipolle, scalogno, patate, zucca (fino a gennaio), topinambur, sedano rapa, rape, pastinaca.

Primavera (marzo - maggio)

Frutta

Marzo: ultime arance e kiwi. Aprile: prime fragole di pieno campo nel sud Italia. Maggio: fragole in tutta Italia, prime ciliegie (in zone calde), nespole, ultime mele da conservazione.

Verdura

Marzo: agretti (barba di frate), asparagi (verdi e bianchi), prime fave e piselli, carciofi (continua), ortiche, primi ravanelli. Aprile: asparagi al picco, fave, piselli, taccole, prime cipolle fresche, prime zucchine (sud), prime fragoline. Maggio: fave e piselli al picco, zucchine, prime melanzane (sud), prime insalate gentili, ravanelli, cetrioli (sud), aglio fresco.

Estate (giugno - agosto)

Frutta

Giugno: ciliegie al picco, albicocche, prime pesche, prime susine, fragole, lamponi, ribes, prime angurie e meloni (sud). Luglio: pesche e nettarine al picco, susine, albicocche (continua), fichi, prime uve precoci, mirtilli, lamponi, more, angurie, meloni in tutta Italia. Agosto: uva da tavola, fichi, pesche tardive, susine, prugne, prime mele e pere precoci, angurie, meloni.

Verdura

Giugno: pomodori (cuore di bue, datterino, ciliegino, San Marzano), zucchine, melanzane, peperoni (prime), fagiolini, cetrioli, basilico, prime patate novelle. Luglio: tutti gli ortaggi estivi al picco, peperoni di tutte le varietà, melanzane viola e rosse, cetrioli, fagiolini, taccole, basilico, pomodori in piena produzione. Agosto: continua piena disponibilità di pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, fagiolini; iniziano cavoli precoci e prime zucche.

Autunno (settembre - novembre)

Frutta

Settembre: uva da tavola al picco, pere, mele, fichi, ultimi meloni, prime melagrane, cachi (precoci), prime castagne. Ottobre: mele e pere in piena raccolta, cachi, melagrane, ultime uve, castagne, noci, nocciole, prime mandorle, prime arance precoci (sud). Novembre: mele e pere da conservazione, cachi, melagrane, kiwi, agrumi (clementine, mandarini precoci, prime arance).

Verdura

Settembre: ultimi pomodori e melanzane, zucca (prime varietà), funghi spontanei, broccoli precoci, finocchi, cavolfiori precoci, primi cardi, prime rape. Ottobre: zucca al picco, cavoli, cavolfiori, broccoli, finocchi, radicchio, porri, sedano rapa, topinambur, funghi, cardi, cime di rapa. Novembre: cavolo nero, verza, cappuccio, cavolfiori, broccoli, finocchi, radicchio rosso di Treviso (tardivo), carciofi (prime varietà), porri, zucca, patate da conservazione.

Come usare questa guida in cucina o al banco

Per un ristorante: programma il cambio menu su quattro stagioni minimo, sei cambi ideali (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre). Comunica al cliente la stagionalità nel menu o tramite la sala — è un elemento di valore percepito.

Per un fruttivendolo: lavora di rotazione veloce sulle referenze al picco e tienile in evidenza al banco. Il cliente che entra cercando 'qualcosa di buono' è la tua leva di marginalità.

Per una mensa: usa la stagionalità come leva educativa. Costi più bassi e qualità migliore sono un beneficio aggiunto naturale.

Ricorda che le date sono indicative: il tuo fornitore di fiducia conosce l'andamento del raccolto in tempo reale e può anticiparti di settimana in settimana le finestre di disponibilità migliori.

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